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SCIA edilizia: cos’è, quando serve, differenze con CILA e Permesso di Costruire [Guida 2026]

La SCIA edilizia è una delle pratiche più comuni, ma anche una delle più fraintese: spesso viene confusa con la CILA o con il Permesso di Costruire, oppure ci si accorge troppo tardi che sarebbe servita.


Io sono il Geom. Gianluca Suppa e in questa guida vediamo nel dettaglio cos’è la SCIA, quando serve, quali sono le differenze tra SCIA ordinaria e SCIA in sanatoria e come funziona la procedura (documenti da preparare, tempi, costi indicativi e rischi in caso di lavori eseguiti senza il titolo corretto). 


Se sai già di cosa stiamo parlando e stai cercando un professionista abilitato per la compilazione della SCIA o hai bisogno di informazioni più specifiche, puoi contattarmi qui  👉 Richiedi SCIA 



Indice dei contenuti



SCIA edilizia: cos’è 

SCIA è l’acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Si tratta di una pratica che permette di comunicare al Comune l’avvio di determinati lavori, allegando una serie di documenti tecnici predisposti da un professionista abilitato.


Quindi, non viene chiesta un’autorizzazione preventiva (come ad esempio accade con il Permesso di Costruire), ma si presenta una segnalazione completa di relazione tecnica e allegati.


👉 ATTENZIONE: la SCIA non è una mera formalità! Deve essere compilata correttamente e deve riguardare interventi che rientrano davvero in questo tipo di procedura. 


Come? Tranquillo/a, nei prossimi paragrafi vedremo proprio le situazioni in cui serve, quali lavori rientrano nella SCIA e quali invece richiedono altri titoli edilizi (come CILA o Permesso di Costruire).



Casi comuni in cui serve la SCIA 

Capire quando serve la SCIA edilizia è fondamentale, perché è proprio qui che nascono gli errori più frequenti e che poi ti fanno perdere tempo e soldi: si parte con i lavori pensando che basti una comunicazione “più semplice”, oppure si presenta una CILA quando invece l’intervento richiede una SCIA.


In linea generale, la SCIA è necessaria per interventi edilizi più “strutturati” rispetto alla manutenzione ordinaria o alla CILA. Tra i casi più comuni troviamo:


  • Manutenzione straordinaria che coinvolge parti strutturali

  • Restauro e risanamento conservativo quando le opere interessano elementi strutturali; 

  • Ristrutturazione edilizia nei casi previsti dalla normativa per cui non serve il Permesso di Costruire.


In sostanza, la SCIA è necessaria quando si tratta di lavori che coinvolgono aspetti tecnici e delicati, non semplici modifiche interne. 


Facciamo qualche esempio pratico: 


  • creazione di pozzi

  • costruzione di scale interne o esterne;

  • consolidamento di travi o pilastri portanti;

  • costruzione o rifacimento di tetti o solai;

  • costruzione di balconi o terrazzi;

  • apertura o chiusura di porte o finestre in un muro portante. 



SCIA ordinaria e SCIA in sanatoria: differenze 

Arrivati a questo punto, è importante fare un’ulteriore precisazione, distinguendo tra SCIA ordinaria e SCIA in sanatoria. 



👉 SCIA ordinaria: si presenta prima dell’inizio dei lavori

La SCIA ordinaria si deposita prima di iniziare l’intervento e serve per comunicare al Comune l’avvio dei lavori, allegando la documentazione tecnica prevista: 


  1. il tecnico assevera che l’intervento è conforme; 

  2. la SCIA viene presentata; 

  3. in linea generale, i lavori possono iniziare subito dopo il deposito. 



👉 SCIA in sanatoria: serve per regolarizzare lavori già eseguiti (quando possibile)

La SCIA in sanatoria, invece, entra in gioco quando i lavori sono già stati eseguiti senza il corretto titolo edilizio e si deve tentare una regolarizzazione.


Tuttavia, non sempre si può sanare: dipende dalla possibilità che l’intervento risulti conforme alle regole urbanistiche ed edilizie applicabili (aspetto che va valutato con attenzione e caso per caso).



geometra abilitato a realizzare scia edilizia


SCIA vs CILA

Entrambe sono pratiche edilizie “semplificate”, ma non coprono gli stessi interventi.


In genere, la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) viene utilizzata per interventi di ristrutturazione che non interessano le parti strutturali dell’edificio. È la pratica tipica per molti lavori interni, come modifiche distributive, rifacimenti o interventi che non comportano lavorazioni strutturali rilevanti.


La SCIA edilizia entra in gioco quando:


  • sono previste opere che coinvolgono elementi strutturali

  • l’intervento rientra in una tipologia che la normativa riconduce alla SCIA (ad esempio alcune ristrutturazioni o interventi di restauro/risanamento con opere strutturali)

In sostanza, la differenza chiave risiede nella tipologia di opere che vengono realizzate.



SCIA vs Permesso di Costruire 

Qui la differenza è ancora più importante, perché cambia completamente il tipo di procedura


In generale, il Permesso di Costruire è richiesto per interventi più “incisivi”, cioè lavori che trasformano in modo significativo l’immobile dal punto di vista edilizio e urbanistico. Ad esempio, è il titolo che si utilizza quando l’intervento rientra tra quelli per cui la normativa prevede un’autorizzazione vera e propria prima dell’avvio delle opere.


La SCIA, invece, viene utilizzata per interventi importanti (più della CILA), ma che rientrano in una procedura “segnalata” e asseverata da un tecnico.


Inoltre: 


  • la SCIA si deposita e si possono iniziare i lavori (almeno in linea generale); 

  • con il Permesso di Costruire serve un provvedimento espresso (quindi tempi e iter sono diversi). 




Tabella riassuntiva: CILA vs SCIA vs Permesso di Costruire

Aspetto

CILA

SCIA

Permesso di Costruire 

Cos’è

Comunicazione asseverata di inizio lavori

Segnalazione certificata di inizio attività

Titolo edilizio “autorizzativo” rilasciato dal Comune

Quando si usa (in generale)

Per lavori meno impattanti, senza opere strutturali

Per interventi più rilevanti, spesso con opere strutturali o interventi più complessi

Per interventi che incidono in modo significativo su immobile/urbanistica (casistiche previste)

Serve un via libera preventivo?

No (si comunica e si avvia)

No (si segnala e, in linea generale, si può avviare)

Sì: serve l’atto rilasciato dal Comune

Quando si presentano i documenti

Prima dell’inizio lavori

Prima dell’inizio lavori

Prima dell’inizio lavori, ma con iter autorizzativo

Chi assevera/segue la pratica

Tecnico abilitato

Tecnico abilitato

Tecnico abilitato

Rischio tipico

Usarla quando invece serviva una SCIA

Confonderla con CILA o Permesso / usare sanatoria “tardi”

Sottovalutare tempi/iter e iniziare prima del rilascio


Come presentare una SCIA edilizia

1️⃣ Verifiche preliminari

  • controllare che l’intervento rientri davvero in SCIA; 

  • controllare che l’immobile sia conforme dal punto di vista edilizio/urbanistico; 

  • controllare che non ci siano vincoli o condizioni particolari da gestire.


2️⃣ Preparazione documenti tecnici

  • modulistica SCIA; 

  • relazione tecnica asseverata; 

  • elaborati grafici; 

  • eventuali allegati richiesti dal caso specifico.


3️⃣ Presentazione al Comune: la pratica viene depositata al Comune (spesso con invio telematico). In linea generale, dopo la presentazione si può avviare l’intervento.


4️⃣ Avvio lavori e controlli: dopo il deposito i lavori proseguono e possono esserci controlli sulla documentazione. Per questo è fondamentale che la SCIA sia impostata bene fin dall’inizio.






Tempi della SCIA edilizia

Dopo la presentazione della pratica, la Pubblica Amministrazione ha 30 giorni di tempo per verificare la correttezza della documentazione e la conformità dell’intervento.


Se entro questo termine non vengono segnalate irregolarità, si forma il silenzio assenso: il titolo si è formato ed i lavori indicati nella SCIA possono proseguire in piena regola.


Alla loro conclusione, il Direttore dei Lavori dovrà depositare il collaudo e fine lavori, oltre al certificato di agibilità nei termini previsti per non incorrere in sanzioni amministrative. Per opere già eseguite, il collaudo non è necessario, mentre è consigliabile richiedere il certificato di agibilità.


👉 ATTENZIONE: il silenzio assenso non copre dichiarazioni false o fuorvianti.



SCIA tardiva e in sanatoria

Iniziare lavori soggetti a SCIA senza la sua presentazione può comportare sanzioni. Ecco le differenze principali:


  • SCIA Tardiva: presentata durante l’esecuzione dei lavori, con una multa di 516€; 

  • SCIA in Sanatoria: inviata a lavori terminati, se conforme, sanzioni da 516€ a oltre 5000€.




Perché è importante affidarsi a un geometra per la SCIA edilizia

La SCIA edilizia è un titolo tecnico che richiede verifiche, documentazione corretta e un inquadramento preciso dell’intervento. Affidandoti a un geometra non ha soltanto la garanzia della corretta compilazione della pratica, ma anche una valutazione dell’intervento e dello stato dell’immobile



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Domande frequenti 

Che cosa è la SCIA in edilizia?

La SCIA in edilizia è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Una pratica che si presenta al Comune per eseguire determinati lavori edilizi, accompagnata da documentazione tecnica asseverata da un professionista.

A cosa serve la SCIA edilizia?

Serve a comunicare formalmente l’avvio di interventi edilizi che la normativa consente tramite SCIA, attestando (tramite tecnico) che i lavori rispettano le regole urbanistiche ed edilizie.

Quando si fa la SCIA edilizia?

Si fa prima dell’inizio dei lavori, quando l’intervento rientra tra quelli soggetti a SCIA.

Quando non serve la Scia in edilizia?

Non serve quando l’intervento rientra in edilizia libera, oppure quando è sufficiente una CILA, o quando invece è richiesto il Permesso di Costruire.

Quando è obbligatoria la SCIA in edilizia?

È obbligatoria quando l’intervento previsto rientra nelle opere per cui la legge prevede la SCIA (ad esempio interventi più rilevanti e spesso con coinvolgimento strutturale).

Come si fa una SCIA edilizia?

Si predispone la pratica con un tecnico abilitato: verifiche preliminari, redazione relazione asseverata ed elaborati, compilazione modulistica e deposito al Comune.

Chi deve fare la SCIA edilizia?

La SCIA è presentata dal proprietario (o avente titolo), ma viene predisposta e asseverata da un tecnico abilitato.

Quanto costa fare una SCIA edilizia?

Dipende dal Comune e dalla complessità dell’intervento: in genere include diritti di segreteria ed eventuali oneri, oltre alla parcella del tecnico.

Come si presenta una Scia edilizia?

Si presenta al Comune, spesso tramite sportello telematico, con modulistica e allegati tecnici firmati.

Chi rilascia la SCIA edilizia?

La SCIA non è un “rilascio” come un permesso, ma una segnalazione presentata al Comune con asseverazione tecnica.

Ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione serve scia o permesso?

Dipende dalle caratteristiche dell’intervento. In alcuni casi può rientrare in SCIA, in altri serve il Permesso di Costruire. Va valutato caso per caso in base alla normativa applicabile e al progetto.

Quanti giorni per silenzio assenso SCIA edilizia?

La SCIA non funziona come un’autorizzazione basata sul silenzio-assenso. La logica è la presentazione della segnalazione con asseverazione, con possibilità di controlli successivi da parte del Comune.

Quando può essere iniziata l'attività edilizia oggetto della SCIA?

In linea generale, dopo la presentazione della SCIA al Comune.

Quali sono i tempi per la SCIA edilizia?

I tempi dipendono soprattutto dalla preparazione della pratica (verifiche, rilievi, elaborati). L’avvio dell’attività, invece, è generalmente collegato al deposito della SCIA, mentre eventuali controlli o richieste possono arrivare successivamente.


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